Territorio
Il territorio di azione del Piano Strategico è rappresentato da quello che può essere definito come il Nord-Ovest della città-regione milanese, che comprende da 11 comuni (Arese, Bollate, Cornaredo, Garbagnate M., Lainate, Pero, Pogliano M., Pregnana M., Rho, Settimo M., Vanzago), costruenti l'area denominata “Rhodense”.

Si tratta di un ambito rappresentato dall’insieme di centri sviluppati attorno a direttrici diverse, ciascuna dotata di caratteristiche proprie e di propri ritmi di sviluppo e ciascuna interessata da straordinari processi di trasformazione che tendono ad accentuarne le interrelazioni.
Sinteticamente sono tre le direttrici significative.
  • La direttrice del Sempione, asse storico dello sviluppo produttivo del milanese e direttrice centrale della conurbazione ormai consolidata da Milano a Legnano ed oltre. L’insediamento della Fiera sulle aree ex Agip da un lato ha dato certezza all’avvio della fase di bonifica e risanamento ambientale, dall’altro rappresenta un’opportunità irripetibile di riorganizzazione del territorio rhodense nella prospettiva del rilancio delle attività economiche e della domanda di nuova qualità insediativi.
  • La direttrice per Novara, caratterizzata dalla prevalenza del territorio agricolo sugli agglomerati urbani, con una più pronunciata qualità residenziale e interessata dal futuro della grande area Italtel.
  • La direttrice per Varese, interessate direttamente dai destini del riutilizzo delle aree e delle strutture ex Alfa Romeo.


Il territorio presenta un interessante “effetto città” determinato dal mix funzionale esistente, dalla qualità del tessuto urbano e dalla buona offerta di servizi alla persona.
Si tratta dunque di un sistema fortemente conturbato posto a nord-ovest di Milano, la cui nervatura centrale è costituita dalla ferrovia e dalla strada statale del Sempione, direttrice storica dello sviluppo milanese e lombardo, lungo la quale si è formata un’ampia e densa agglomerazione.

Questo territorio è caratterizzato dalla presenza di un sistema produttivo solido e storicamente consolidato nei settori del mobile e dell’industria specializzata nella chimica fine, unitamente ad un sistema paesistico di alta valenza naturale, storica, culturale e ricreativa (il Parco delle Groane, i centri storici e le ville di valore storico-architettonico, i sistemi delle fornaci e delle acque, la tradizione rurale). Questi rappresentano i principali fattori qualificanti e i punti di forza da salvaguardare e potenziare, al fine di rafforzare l’immagine dell’area e quale peculiare contributo al sistema della provincia di Milano nel suo complesso.

Il territorio interessato dal Piano Strategico appartiene all’area metropolitana milanese, con un forte peso nazionale, grande visibilità anche internazionale ed è la prima agglomerazione direzionale-commerciale-finanziaria del Paese, si tratta infatti di un’area omogenea con una forte identità rappresentata dalla tradizione industriale e da una cultura dell’accoglienza.

Quest’area ha saputo sviluppare un’identità infatti si percepisce come un corpo omogeneo, coeso, un comprensorio con specifiche qualità legate all’operosità e alla produttività; presenta un’antica tradizione industriale che significa la presenza di competenze professionali evolute, di attitudine al lavoro e di servizi alle imprese.
L’arrivo sul territorio di una funzione di eccellenza quale è quella fieristica, rappresenta sicuramente una grande opportunità e una grande occasione per l’area interessata, in quanto determina l’avvio di molteplici meccanismi che concorreranno alla rivalorizzazione dell’intero territorio. Infatti, la dislocazione di parte del quartiere fieristico milanese ha generato e genererà tutta una serie di cambiamenti urbanistici, economici, sociali e occupazionali.

L’area oggetto di studio costituisce quindi, una grande piattaforma dove si verificano movimenti di persone, idee e flussi economici che produrranno sviluppo sull’intera area:
  • vi atterrano le grandi imprese transnazionali, in cerca di alleanze e di mercati;
  • da qui decollano i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane, che sviluppano nuovi modelli produttivi, distributivi, di servizio e di consumo;
  • vi transitano i crescenti flussi della globalizzazione, in particolare quelli Est-Ovest, che sono oggetto dei progetti strategici dell’autostrada Pedemontana, della Brebemi e del Corridoio V.
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